Monitoraggio delle pressioni e delle temperature dell’acqua presso Piazza San Marco Venezia

San Marco Tecnopenta

In occasione dei lavori di sistemazione di Piazza San Marco a Venezia Tecnopenta ha installato un sistema di monitoraggio delle pressioni interstiziali del terreno al di sotto della pavimentazione in trachite sul lato sud del Nartece della Basilica di San Marco. I sensori sono stati posizionati a diverse profondità di interesse e associati con sensori di temperatura. I filtri installati in foro di sondaggio sono di tipo Casagrande modificato, con un sistema di o-ring che sigilla la comunicazione fra filtro e sensore ma che permette l’estrazione del sensore in caso di necessità. I sensori sono di tipo relativo, le misure sono quindi riferite alla pressione atmosferica.

Lo scopo del monitoraggio realizzato da Tecnopenta è fornire i dati necessari all’analisi dei percorsi dell’acqua di marea al di sotto della Basilica di San Marco in modo da poter pianificare eventuali lavori di salvaguardia. I dati vengono spediti sul web server Tecnopenta che li rende accessibili e scaricabili dovunque sia presente una connessione internet.

Cantiere San Marco Venezia
Cantiere Piazza San Marco (Venezia)

Durante i lavori di scavo oltre al sistema già descritto, sono stati installati da un’azienda cliente di Tecnopenta due sensori di inclinazione sui Pilastri Acritani in modo da monitorare eventuali movimenti dovuti alla presenza del cantiere. I dati venivano spediti in tempo reale oltre che visualizzati su un display in cantiere.

Monitoraggio piezometrico presso Cappella degli Scrovegni PD

Scrvegni Piezometri

Per conto del comune di Padova Tecnopenta gestisce ormai da anni il monitoraggio del livello di falda nell’area attorno alla Cappella degli Scrovegni. La protezione di un patrimonio come la Cappella degli Scrovegni è un argomento molto importante per la collettività e spesso oggetto di discussione, per questo Tecnopenta si impegna in un costante lavoro di manutenzione e verifica della rete sensoristica installata.

I trasduttori di livello installati a monitoraggio dei livelli piezometrici intorno alla Cappella sono molteplici e dislocati sia all’interno del giardino degli Eremitani sia in aree più esterne e lontane dall’opera d’arte. Alcuni misurano al di sotto di Piazzale Boschetti e in altri punti di interesse nelle vicinanze della Cappella degli Scrovegni. All’interno del monitoraggio ricade anche il livello del Canale Piovego a mezzo di una stazione idrometrica.

I trasduttori di pressione utilizzati da Tecnopenta (modello I1-B1) sono di tipo relativo e comunicano con l’atmosfera grazie ad un tubetto di compensazione barometrica ospitato all’interno del cavo che trasporta anche l’alimentazione elettrica e le letture effettuate dal sensore.

Ogni stazione è autonoma e dotata del proprio datalogger e modulo di trasmissione dati.

I dati vengono inviati su di un webserver dove vengono graficati e resi disponibili agli utilizzatori sia per il download sia per la consultazione online.

Sistema di stazioni idrometriche per controllo fluviale

Stazione idrometrica

Le stazioni idrometriche progettate e installate da Tecnopenta s.r.l. sono generalmente composte da un datalogger d1-FlexLog dimensionato con il numero adeguato di canali (da 2 a 16 modulari), modem GPRS e da uno o più sensori di livello di tipo variabile fra trasduttori di pressione, galleggianti, sensori a ultrasuoni oppure radar.

Stazioni idrometriche su ponti
Esempio di installazioni su ponte

Nel caso dei sensori ad ultrasuoni essi vengono installati su ponti o su strutture arginali e posizionati al disopra del corso d’acqua da monitorare. Le staffe di ancoraggio vengono progettate e realizzate ad hoc’ per potersi adattare perfettamente al luogo dell’installazione e il datalogger viene posizionato nelle vicinanze del punto di ancoraggio o addirittura sullo stesso (a meno della presenza di strutture particolari come ricoveri attrezzi e baracche dove alloggiare l’elettronica).

Datalogger tecnopenta
Data logger per stazione idrometrica. Memorizzazione e invio dati su web server.

Sia il sensore che il datalogger sono dotati di custodie resistenti agli agenti atmosferici e all’ingresso di umidità e polvere (grado IP67). Tutti i cavi installati sono protetti da guaina per esterni. I dati raccolti vengono memorizzati in loco su scheda di memoria rimovibile SD (secure digital) e inviati dal modem su di un web server dedicato dove vengono elaborati e graficati.

Impianto di allarme frane e valanghe con monitoraggio

Sensore Valanghe

Tecnopenta s.r.l. ha progettato e realizzato un nuovo sensore di valanga dedicato alla rilevazione di valanghe e debris flow, in grado di rilevare il passaggio di materiale in movimento.

Sensori di questo tipo sono stati utilizzati per la realizzazione di impianti di monitoraggio e allertamento rapido per colate detritiche e valanghe. Questo modello di sensore di valanghe  utilizza la misura di inclinazione e le vibrazioni per la rilevazione della massa in movimento. Generalmente i segnali forniti dai sensori vengono raccolti da centraline di elaborazione in grado di analizzare il dato e allertare personale preposto, attivare sistemi di allarme o impianti semaforici.

Sensore Valanga Tilt
Sensore di Valanga G1-Tilt

Per un completo controllo dell’area in monitoraggio possono essere installati parallelamente a dei contatti elettrici a strappo posizionati nelle aree di passaggio delle valanghe, a sensori meteorologici e a telecamere o fototrappole in grado di essere interrogate da remoto.

 

 

Prototipo di camera termostatata a celle Peltier

cella termostatata2

Caratteristiche tecniche e costruttive

La camera termostatata è progettata per portare ad un abbassamento della temperatura almeno fino a -10 °C all’interno di un contenitore in acciaio inossidabile di 2254 cm3 (14cm x 14cm x 11.5cm) riempito con liquido resistente al congelamento (ad esempio olio siliconico oppure soluzioni di glicole).

Contenitore

Scatola in acciaio inossidabile di forma quadrata con dimensioni 14cm x 14cm x 11.5cm. Il fondo in acciaio è fissato alla base in PVC, spessa 10 mm, attraverso 4 viti che hanno il duplice scopo di evitare spostamenti della scatola e di assicurare il contatto con il sistema di raffreddamento posto a contatto col fondo. Lateralmente il contenitore è sostenuto dal sistema di dissipazione del calore in alluminio e PVC che verrà descritto in seguito.

Il coperchio è schiacciato sui bordi superiori della scatola metallica da 4 viti a farfalla che assicurano la chiusura del sistema. È costruito in PVC di 10 mm di spessore e presenta una finestra trasparente posta centralmente, per permettere di vedere l’ interno della camera durante l’abbassamento delle temperature.

Inoltre il coperchio è predisposto per permettere l’inserimento dell’ olio nella camera attraverso un foro.

La tenuta termica della camera termostatata è migliorata da alcuni strati di isolante a celle chiuse incollato sui lati non occupati dal sistema di dissipazione del calore.

Sostegno sensori di spostamento

Lateralmente al contenitore su due lati opposti, sono predisposti due sostegni filettati per l’ancoraggio di sensori (ad esempio LVDT). I sostegni laterali sono progettati per adattarsi ad una trave in acciaio inossidabile con aggancio regolabile. Il fissaggio del sensore avviene avvitando la vite laterale, presente sul porta sensore, che causa la riduzione del diametro di un anello in acciaio che schiacciandosi ancora il sensore.

L’alimentazione del sistema di raffreddamento viene trasmessa da cavi con conduttori in rame a sezione 0.75 mm2 e le diramazioni sono ospitate da una scatola di sicurezza in materiale plastico che protegge da possibili cortocircuiti (in ogni caso l’alimentatore è protetto da eventi di questo tipo e interrompe l’erogazione di corrente). I cavi corrono all’esterno del contenitore in acciaio inossidabile e fra i reservoir di raffreddamento in allumino, fino alle celle di Peltier. L’alimentazione del sistema è assicurata da due alimentatori a tensione variabile 8-15 Vdc fino ad un’intensità massima di 20 A (per il funzionamento di questi ultimi si rimanda al manuale del produttore).

Gli alimentatori presentano delle uscite elettriche, per connettore a banana, di colore rosso (collegamento del polo positivo) e nero (collegamento del negativo). Gli stessi attacchi si trovano sulla scatola in plastica che ospita le connessioni elettriche interne. I collegamenti elettrici sono predisposti sullo strumento Tecnopenta esattamente come le uscite degli alimentatori, quindi: connettere, con il cavo di sicurezza in dotazione, l’attacco rosso in alto a destra della camera con quello in alto a destra sul primo alimentatore, quello in basso a destra con quello in basso a destra dell’alimentatore e così via. La potenza erogata può essere gestita dall’operatore.

Collegmenti_camera_peltier
Collegmenti elettrici camera termostata

Sistema di abbattimento della temperatura

Il principio di abbattimento della temperatura sfrutta le proprietà termiche delle celle di Peltier. A grandi linee le celle di Peltier sono piastre con una struttura particolare che se opportunamente alimentate trasferiscono calore da una faccia all’altra attraverso una sorta di pompa di calore elettronica. La camera termostatata è equipaggiata con 12 celle peltier divise in 3 gruppi da quattro e posizionate quindi, sul fondo e su due pareti laterali. La loro “faccia fredda” è in contatto con le pareti della camera metallica mentre la “faccia calda” è in contatto con un sistema di dissipazione del calore costituito da reservoir di alluminio dove viene fatta circolare acqua (descritto in seguito). Il contatto delle facce è migliorato dall’utilizzo di pasta termoconduttiva.

peltier
Cella Peltier

Sistema di dissipazione del calore

La faccia calda delle celle Peltier non deve scaldarsi troppo per due motivi, il primo è che questo impedirebbe al sistema di raffreddare l’interno della scatola di acciaio e il secondo è che potrebbero danneggiarsi le plastiche e i cavi. Le facce più esterne delle Peltier poggiano quindi su dei dissipatori in alluminio all’interno dei quali viene fatta circolare acqua che assicura una rapida ed efficiente dissipazione del calore. A funzionamento normale, la temperatura del dissipatore deve essere simile a quella dell’acqua immessa. I collegamenti del sistema di circolazione dell’acqua sono facilmente smontabili perché le connessioni sono tutte di tipo ad attacco rapido. La presenza dell’acqua è monitorata da un sensore di tipo freatimetrico che fa suonare un allarme se si alimenta il sistema senza far circolare il liquido di raffreddamento. La sensibilità del sensore può essere regolata in base alla conducibilità del liquido utilizzato.
L’entrata dell’acqua nell’impianto di circolazione deve avvenire dal raccordo idraulico ad innesto collocato sul lato opposto a quello con la scatola grigia di derivazione, mentre l’acqua esce dal connettore di tipo rapido, rosso di grandi dimensioni sullo stesso lato. Tutti gli altri raccordi rapidi hanno semplicemente lo scopo di distribuire il liquido di raffreddamento ai reservoir.

cella termostatata
Cella Termostatata

Sistema di inserimento sensori di temperatura

La camera termostatata è predisposta per permettere la misura della temperatura su vari livelli con 4 sonde di temperatura poste su uno dei lati verticali (lato ovest). Le sonde sono ospitate e sigillate all’interno di un tubo in ottone di diametro 4 mm che una volta inserito correttamente nella camera preme su due o – ring e impedisce l’uscita del liquido all’interno.

Per ottenere il giusto posizionamento delle sonde all’interno della camera si devono eseguire in sequenza le seguenti operazioni:

  • 1 inserimento primo o – ring e dado di tenuta esterno sul tubo in ottone
  • 2 inserimento del tubo nella camera con l’o – ring fra parete e dado
  • 3 fissaggio dado esterno
  • 4 lavorare ora sul lato interno della camera e inserire l’ o – ring e poi il dado di tenuta
  • 5 fissare il dado di tenuta

Il fissaggio dei dadi deve essere effettuato a mano senza utilizzare pinze o simili.

A questo punto ambedue gli o – ring sono schiacciati contro la parete piatta delle viti di tenuta, sui due lati della camera e assicurano una doppia tenuta.

Accessori

Gli accessori presenti sono: un porta campione di tipo a treppiede di altezza regolabile e un sistema di dissipatori per la diffusione delle temperature all’interno della camera termostatata. Il sistema di dissipatori va posizionato ad incastro all’interno della camera termostatata e le istruzioni per il posizionamento sono contenute in un video presente nel CD consegnato con il sistema.

Parte delle informazioni ottenute dalla ricerca scientifica per cui questa strumentazione è stata utilizzata sono consultabili a questo link:

https://www.witpress.com/Secure/elibrary/papers/STR17/STR17018FU1.pdf